
La Fondazione FS Italiane: una missione per il patrimonio ferroviario italiano
Costituita il 6 marzo 2013, la Fondazione FS Italiane si occupa di recuperare, salvaguardare e valorizzare il Patrimonio storico delle Ferrovie italiane. Sotto la sua custodia, una collezione di rotabili storici formata da oltre 400 mezzi – di cui circa 200 funzionanti – gli archivi e le biblioteche, i musei di Pietrarsa e Trieste Campo Marzio, nonché le linee ferroviarie storiche, recuperate grazie al progetto “Binari senza Tempo”. Un’impresa ambiziosa, frutto della collaborazione tra Ferrovie dello Stato Italiane, RFI e Trenitalia, i tre Soci fondatori, e del supporto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che, dal 2015, si è aggiunto all’iniziativa come “aderente istituzionale”.
La Fondazione, guidata dal Direttore Generale Luigi Cantamessa, opera per il recupero e la valorizzazione dell’enorme Patrimonio storico e tecnico delle Ferrovie italiane, e per trasmetterlo alle generazioni future. L’obiettivo è quello di accendere i riflettori sul treno, non come mezzo di trasporto, ma come simbolo di progresso e unità nazionale, promuovendone il recupero in chiave turistica a beneficio delle comunità e dei territori italiani.
La sede: Villa Patrizi, un edificio storico nel cuore di Roma
La Fondazione FS Italiane ha sede nel complesso di Villa Patrizi a Roma, un edificio storico costruito nel XVII secolo dall’architetto Sebastiano Cipriani. Acquisito da Ferrovie nel 1907, oggi ospita anche le sedi della holding Ferrovie dello Stato Italiane e del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Dal punto di vista architettonico, di particolare interesse è il cortile centrale, detto della “Fontana dei pesci”, che presenta un grazioso porticato quadrangolare a due ordini di arcate e sul quale si aprono proprio gli spazi della Fondazione, con sale riqualificate e arredate con mobili d’epoca provenienti dalle Direzioni compartimentali. Fiori all’occhiello, la Biblioteca Centrale, che custodisce oltre 40mila volumi di storia e tecnica ferroviaria – con pubblicazioni in alcuni casi risalenti alla metà dell’Ottocento – il Centro audiovisivi, l’Archivio Architettura e l’Archivio Rotabili, dove vengono conservati i disegni tecnici prodotti dagli uffici fiorentini dell’ex Servizio Materiale e Trazione istituito nel 1905.
10 anni di attività, tra Pietrarsa e treni storici: le iniziative più importanti della Fondazione FS
Diversi i progetti di valorizzazione e ripristino del patrimonio ferroviario italiano promossi dalla Fondazione FS in dieci anni di attività. Tra le iniziative di riqualificazione spicca quella del Museo di Pietrarsa, a Napoli, che con la sua collezione unica in Europa di oltre 55 locomotive e carrozze storiche è testimone di una parte importante della storia dello sviluppo industriale italiano. La sua sede sorge infatti negli edifici delle ex Officine Borboniche, dove furono assemblate le prime locomotive italiane. Pietrarsa, però, non è soltanto un luogo di salvaguardia, ma un vero e proprio polo culturale dalla location unica nel suo genere, dove trovano spazio anche attrazioni come viaggi virtuali, eventi e incontri organizzati nel nuovo Centro Congressi.
Ma è “Binari senza tempo” il progetto che più di tutti rappresenta la mission della Fondazione. Dal 2014 a oggi sono 13 le tratte in disuso riattivate e trasformate in ferrovie turistiche: quasi 1.000 km di linee secondarie che offrono un’opportunità di viaggiare in modo sostenibile alla scoperta della provincia italiana e dei suoi borghi da nord a sud. Tuffarsi nel Lago d’Iseo con il Sebino Express, andare alla scoperta dell’Irpinia con l’Irpinia Express, o ancora ammirare maestosi paesaggi con il Treno delle Dolomiti Friulane e attraverso le coste della Calabria con il Treno degli Dei. Tutto a bordo di carrozze storiche come le “Centoporte” degli anni ’30, le Corbellini anni ‘50 e carrozze Tipo 1959, che consentono ai viaggiatori di respirare un passato non troppo lontano e visitare una parte d’Italia ancora tutta da scoprire.